"Bagnur" ovvero: tecnicismo piemontese che indica un oggetto per bagnare i fiori (italiano:Innaffiatoio)

Publié le par Milly

L'innaffiatoio che vedete in foto è un cimelio del dopoguerra, ha fatto la sua vita alle intemperie sfidando e superando brillantemente i freddi inverni piemontesi (quelli di 60-70' anni fa non erano come i nostri....)


Personalmente lo tenevo d'occhio già da 2 anni circa, ma non osavo affrontare l'argomento con la propretaria (la mia vicina di casa con il pollice verde, mooolto verde) dato che sapevo era un pezzo appartenuto a suo padre....

Temevo che chiedere di separarsi da un pezzo con valore affettivo sarebbe stato doloroso, invece appena ho chiesto informazioni su di lui mi è stato detto, che non veniva più usato perchè è pesante e la mia vicina è anziana.

Ho fatto la mia proposta di scambio, proponendo 2 orribili innaffiatoi di plastica (6 e 12 Litri) "Modello cimitero" in cambio di un pezzo vissuto e zincato e con valore storico.
Il cambio mi è costato circa 5 euro, e non potevo che essere più soddisfatta di così.

Ora aspetta le cure amorevoli della Dea del Re-looking: la mia MAMMA!!!
(Mamma preparati.... hai visto com'è ridotto????)

Con calma (presumibilmente primavera 2009) vedrete il risultato finale.

Se qualcuno non avesse visto ciò che ha fatto con un banale cache pot in metallo vada
qui

Fatto ciò avrà un comodo ed accogliente giaciglio (casa mia) in cui passare gli anni
del tramonto.
Non tremerà più di freddo e umido abbandonato da solo in un angolo dell'orto.

Dimenticavo: sapete di qualche anziana signora dedita al giardinaggio che non riesce più ad usare un pesante innaffiatoio di zinco???

Buona giornata a tutti,
Marika (cunde65)

Publié dans DiTuttoUnPo

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enrica 16/09/2008 10:39

anche i bagnour hanno un cuore!che brava quanta tenerezza c'è nel tuo attaccamento alle cose di un tempo che fu....sentimento che condivido con passione spero solo di essere all'altezza!bacioni alla mia dolce fatina